Settembre 12, 2019,

Oggi è la giornata mondiale senza sacchetti di plastica.

Oggi è la Giornata Mondiale senza sacchetti di plastica: scopri i rischi di questo prodotto e cosa puoi fare per aiutare l'ambiente.

Oggi si celebra la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica. A chiederne la celebrazione è stata la MCS, The Marine Conservation Society, la maggiore associazione inglese che si occupa di proteggere i mari del Regno Unito, attraverso la creazione di aree marine protette e una serie di campagne mirate, tra cui, dal 2009, la Plastic Bag Free Day.

Qualche dato sui sacchetti di plastica e il consumo che ne facciamo.

Nonostante il divieto del 2012 di usare sacchetti di plastica usa e getta, questi sono ancora ovunque: nelle nostre case, nei mercati rionali, nelle strade, nei sentieri di campagna, sulle spiagge, nei mari.

La loro vita media non supera i 12 minuti, ma ci vogliono mesi per la loro raccolta, la separazione dagli altri rifiuti, il riciclo o il recupero, con costi molto alti: il riciclo di un sacchetto di plastica usa e getta costa molto di più della sua produzione.

Secondo il WWF la plastica è il terzo materiale più diffuso sulla terra insieme all’acciaio e al cemento, e la sua produzione – nonostante le leggi adottate finora – continua a crescere di anno in anno: infatti è passata dai 15 milioni di quintali del 1964 agli oltre 300 milioni di oggi.

Secondo l’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, il più grande produttore al mondo di rifiuti di plastica è la Cina. Tuttavia, se consideriamo la produzione di plastica pro-capite, il primato passa agli Stati Uniti, seguiti da Giappone e Unione Europea.

Perché i sacchetti di plastica inquinano?

Sembra facile usare i sacchetti di plastica e poi riciclarli, ma non è così: è stato calcolato che, dalla metà del ‘900 a oggi, sono circolate nell'ambiente circa 6,3 miliardi di tonnellate di plastica, quasi una tonnellata di rifiuti di plastica per ciascuno di noi. Di questi, ogni anno, circa 8 milioni finiscono in mare

Oltre alle tonnellate di petrolio e CO2 che servono per la produzione, ricordatevi che molti animali marini muoiono a causa dei sacchetti di plastica dispersi nelle acque: per strangolamento, soffocamento o blocco intestinale.

Oltretutto, i costi per rimuovere le particelle di plastica dal terreno coltivabile sono più alti di quelli che servono a mettere fuori produzione i sacchetti stessi.

Cosa possiamo fare?

Compriamo buste riutilizzabili per la spesa, o utilizziamo sacchetti di carta, contenitori di cartone, che possono essere più facilmente riciclati e, quantomeno, hanno una vita di decomposizione più rapida (scopri qui "qual è il tempo di decomposizione dei rifiuti?"), se dispersi nell'ambiente.

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