Novembre 4, 2019,

Troppe bottiglie di plastica negli aeroporti.

Gli aeroporti italiani non hanno fontane per l'acqua e le bottiglie producono ogni anno circa 1800 tonnellate di plastica di rifiuti.

Negli aeroporti italiani sembra che la riduzione della plastica non sia un argomento prioritario. L'assenza, infatti, di dispenser e fontane per l'acqua potabile, rende gli aeroporti luoghi dove si generano enormi quantità di rifiuti: nel 2018 le bottigliette d'acqua acquistate hanno prodotto più di 1.800 tonnellate di plastica

Eppure, c’è sempre più attenzione per il problema, tanto che circa metà degli scali della Gran Bretagna ha erogatori e fontanelle al loro interno. Il trend si registra un po' in tutto il mondo, da Sidney a San Francisco, da Varsavia fino ad Oslo, dove vengono fornite le mappe delle aree dove ricaricare la propria borraccia. Oltre a salvaguardare l'ambiente, questa soluzione mira ad arginare i prezzi delle bottigliette, che risultano essere molto alti.

E in Italia? La situazione è piuttosto desolante.

Nonostante una sensibilità crescente, l'Italia resta indietro in fatto di riduzione di plastica usa e getta. Al momento, infatti, nessun aeroporto italiano è dotato di fontane o erogatori per riempire borracce o bicchieri propri. 

Sul sito wateratairports.com vengono indicati i dispenser di acqua degli aeroporti: cliccando “Italia” si nota l’assenza totale delle fontanelle.

Troppa plastica negli aeroporti italiani.

Troppe bottiglie di plastica negli aeroporti

Ma quanta ne producono gli aeroporti italiani? Basandosi sui 185.681.351 passeggeri annui, si potrebbe stimare circa 1.836 tonnellate di plastica

Gli aeroporti italiani, purtroppo, non seguono l'esempio degli scali internazionali. Mettendo una crescita del 5% dei passeggeri sugli scali nazionali, ipotizzando una bottiglietta per passeggero, si arriverà a produrre 1.928 tonnellate di plastica, per un volume complessivo di 76.524 metri cubi di rifiuti. Un problema che non può e non deve più essere sottovalutato.

Con la borraccia in aeroporto: le regole.

La soluzione, quindi, sarebbe quella di incentivare l’utilizzo delle borracce, nonché l’installazione di fontane o erogatori negli aeroporti.

Questi ultimi dovrebbero trovarsi all’interno dei gate, per un semplice motivo: la borraccia, per superare i controlli, può essere trasportata nel bagaglio a mano, purché vuota. Basta svuotarla nelle aree predisposte prima dei controlli di sicurezza, oppure nei bagni. 

Un consiglio? Non lasciatela piena durante la notte, meglio svuotarla e lasciarla aperta per poi sciacquarla e riempirla di acqua fresca al ritorno. State attenti all'igiene: lavatela accuratamente a mano o in lavastoviglie, seguendo le istruzioni del produttore.

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